Malformazioni Capillari - Trattamento


4.3.1 Considerazioni generali
Il trattamento delle malformazioni capillari è profondamente condizionato dall’adeguatezza e dalla completezza dell’inquadramento diagnostico, in quanto l’approccio terapeutico e i presidi utilizzati differiscono notevolmente a seconda delle caratteristiche cliniche e anatomo-patologiche presenti.

4.3.2 Laserterapia
I progressi tecnologici hanno consentito di perfezionare la specificità e la selettività della metodica passando dal laser Argon ai laser a Vapori di Rame ed Nd:Yag per giungere infine al laser Pulsato-Dye: quest’ultimo è al momento attuale il più largamente impiegato in quanto consente una fototermolisi mirata dell’emoglobina con microagglutinazione dei globuli rossi intracapillari, ottenendo in tal modo l’obliterazione dei vasi senza esiti cicatriziali. Nelle forme tuberose può essere utile l’uso combinato o sequenziale di laser pulsato-dye e Nd-Yag.

"La laserterapia dovrebbe essere utilizzata quale trattamento di scelta nelle malformazioni capillari pure, specialmente per le localizzazioni al viso"
LDPIVI, FDR B

La radiazione del Dye-laser pulsato (PDL) consente
una coagulazione selettiva dei vasi più superficiali
con una penetrazione non superiore a 1 mm

 Più profonda è la penetrazione della radiazione
del laser Nd:Yag
(fino a 8 mm.)
   
Esistono apparecchiature che consentono
l’invio delle due radiazioni in sequenza
per ottenere una fotocoagulazione
più efficace

L’apparecchiatura è abbinata ad una fonte
di aria fredda per ridurre il danno termico
e la sensazione di bruciore
   
   
   
   
   
  Malformazioni capillari (PWS:port wine stains)
in corso di trattamento laser.


Sono visibili le aree rotonde più chiare
corrispondenti agli “spot” (7-10 mm).

 
   
  Si attenuano con successive sedute 
   
  Nei bambini più piccoli è opportuno
eseguire i trattamenti in sedazione
anestesiologica

In quelli più grandi e più motivati
il trattamento può essere ambulatoriale  
   
   
   


4.3.3 Scleroterapia
La sclerosi dei capillari più visibili è considerata utile come associazione o complemento della laserterapia.
"La scleroterapia percutanea, può essere utile come complemento alla laserterapia nelle forme con ectasie venose associate. "
LDP VI, FDR B

4.3.4 Chirurgia
Il ruolo della chirurgia nelle malformazioni capillari pure è molto limitato, soprattutto per le localizzazioni cranio-facciali, in quanto la necessità di eseguire ampie incisioni cutanee produce risultati poco soddisfacenti sul piano estetico per gli esiti cicatriziali estremamente deturpanti.
"Il ricorso alla chirurgia dovrebbe essere preso in considerazione in alcune malformazioni capillari iperplastiche dell’adulto (tipo IV), soprattutto in presenza di vegetazioni polipoidi peduncolate (cobblestones), in quanto può dare risultati soddisfacenti laddove la laserterapia risulta inefficace a causa della marcata ipertrofia cutanea "
LDP VI, FDR B
 

Nella fase riparativa si può ricorrere se necessario all’impianto di espansori cutanei (“skin expanders”) che vengono progressivamente dilatati prima di procedere al definitivo intervento di ricostruzione.

4.3.5 Altre terapie
Ormai desueto è l’uso della radioterapia nel trattamento delle malformazioni capillari, per il rischio di iperpigmentazione o di atrofia ed ulcerazioni cutanee, oltre ad essere poco efficace.

"La radioterapia è controindicata nelle malformazioni capillari "
LDP V, FDR E

 

 

 

 

 

 


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