Malformazioni Linfatiche - Diagnosi
7.2.1 Orientamento diagnostico
La diagnosi di malformazione linfatica è principalmente clinica. L’edema, la linforrea, le infezioni locali, la presenza di vescicole e di cisti di grosse dimensioni sono visibile all’esame clinico (132, 133, 134)
La diagnosi di malformazione linfatica extratronculare di tipo cistico è fattibile nel feto con l’ausilio dell’ecografia e della Risonanza magnetica ad elevata velocità (136)
"Il protocollo diagnostico delle malformazioni linfatiche dovrebbe includere l’ecocolordoppler e la risonanza magnetica (RM), integrati da una linfoscintigrafia per quanto riguarda le localizzazioni agli arti. LDP V, FDR B "
7.2.2 Ecocolordoppler
L’esame ecocolordoppler deve innanzitutto ricercare la presenza di alterazioni del circolo arterioso e venoso, e dei segni caratteristici di edema dei tessuti molli di tipo sopra o sottofasciale con abbondante presenza di liquido. Si evidenzia generalmente un notevole ispessimento dei tegumenti, nel cui contesto si riscontrano piccole cavità con segnale ecogenico di tipo fluido, scarsamente compressibili con la sonda, in assenza di flusso dimostrabile all’esame doppler. Le forme extratronculari mostrano all’esame ecografico l’aspetto di voluminose formazioni espansive a contenuto liquido, di dimensioni ed estensione variabili, unicamerali ma più spesso polilobulate, con pareti spesse ed iperecogene, in cui l’analisi flussimetrica mediante colordoppler non evidenzia flusso ematico né di tipo arterioso né di tipo venoso.
7.2.3 Risonanza magnetica
La risonanza magnetica permette di valutare l’estensione, le dimensioni e i rapporti anatomici della malformazione . In ogni caso risulta importante per lo studio sia delle malformazioni localizzate agli arti che in quelle viscerali .
Particolarmente utili sono le tecniche di acquisizione con soppressione del grasso (135)
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Nelle sequenze cosiddette T 2 pesate l’area interessata dal linfangioma si dimostra con un segnale chiaro Nell’immagine in alto si tratta di un linfangioma macrocistico del collo |
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In quella sotto si tratta di un
linfangioma microcistico del volto e della lingua L’iniezione del mezzo di contrasto è utile solo nei casi dubbi (per la diagnosi differenziale con le malformazioni venose) |
7.2.4 TAC
E’ un esame morfologico importante per quanto riguarda la compromissione ossea. Anche con l’utilizzo di mezzo di contrasto non riesce a visualizzare correttamente le varie densità del sottocute nei pazienti con linfedema. E’utile nello studio delle cisti ossee.
7.2.5 Linfografia diretta
La linfografia per puntura diretta è un esame superato nella diagnosi delle malformazioni linfatiche extratronculari ma può essere utilizzato per controllare la procedura di scleroembolizzazione percutanea.
7.2.6 La linfoscintigrafia
E’ una metodica funzionale che consente di visualizzare dinamicamente il flusso linfatico degli arti nelle due componenti superfiale e profonda e che consente nello stesso tempo di evidenziare la presenza di reflussi linfatici patologici ( dermal backflow) (98)
Segue "trattamento"...

