CONCLUSIONI
L’incidenza della sindrome da stretto toracico nella popolazione generale non è nota: anomalie ossee predisponenti si riscontrano nello 0.5-6% della popolazione, ma solo in una piccola percentuale di casi si dimostrano sintomatiche.
Nella nostra esperienza maturata in trent’anni di attività chirurgica in questo campo, con più di 200 casi operati, la percentuale di pazienti in età pediatrica affetti da una sindrome di per sé considerata rara è stata piuttosto elevata elevata (pari a circa il 25% negli ultimi 10 anni), con le stesse connotazioni cliniche note negli adulti. L’intervento chirurgico si è reso necessario nella maggioranza dei casi con buoni risultati a breve e medio termine.
Proprio per la possibilità di complicanze trombotiche che richiedono un tempestivo trattamento, il pediatra di base o il pediatra ospedaliero, di fronte a qualunque sintomatologia neurovascolare riferita all’arto superiore deve prospettare un’ipotesi diagnostica di sindrome dello stretto toracico.